domenica 12 ottobre 2008

ascensione

ci sono giorni di cieca euforia 
che pure ci guida verso nirvana sempre più intensi 
tali da rendere dolce il sapore che affiora in superficie 

le ecchimosi, i segni dei denti, tatuaggi del tuo amore 
nella lingua di cui conosci tutte le parole 

e mentre mi chiedi di fonderci insieme ti osservo mutare, 
e io muto con te divento vetro, divento pietra

come le mura, come la strada
i tuoi occhi attraversano tutto 
anche il lenzuolo, nero e di stelle 
e cercano forse il perdono di questa condivisa ascensione 
ma è solo la carta che la rende blasfema 

io 
che resto a vigilare sul letto 
trovo le nostre due forme perfette 
così diverse, così unite 
osservo il tuo viso rapito 
e ogni volta, di te, mi innamoro di nuovo.

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...ovvero, la nobile arte della critica costruttiva.